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Sito dell'Associazione Italiana per lo Studio e Ricerca sui Comportamenti Violenti -CRCV- Italy. ---------- Violent Behavior and Prevention Research Center - VBRC -Au-- Lorenzi Alfredo, Neurobiol, Neurosc.Human Behavior Biosincr - Basil--Davis CA -- Karin Hofmann, Phd Aggressive Behavior--Au

Il modello Siena e MPS, analisi di una indagine di Report (da buttare) che tralascia la Massoneria.

Di solito, nei nostri incontri non ci occupiamo di faccende del tipo MPS, Sistemi sociali, politici e
contingenti vari, ci limitiamo a casi più specialistici e quindi circoscritti alla materia delle neuroscienze e della biologia del comportamento. Ma il caso di Siena, del Mps e insomma, del Sistema senese, (ricordo, annoverata tra le città modello per il bel vivere), merita una breve analisi, solo per confrontare il trattamento del modello Siena offerto da Mondani per Report nella puntata che potete vedere su reportrai : Il Monte dei Misteri, qui--------------------------------------------------------- -  http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-7be5750f-d84e-47d0-8a70-80af73f59e34.html

Il servizio sembra ben confezionato, nel solito stile asciutto e diretto (per quanto possibile) del settimanale prestigioso (ma noi non lo reputiamo così prestigioso e mitico come altri vorrebbero farlo apparire), Si cerca di far luce sul caso della morte per caduta dalla finestra del suo ufficio, del giornalista professionista e addetto stampa del MPS, dottor David Rossi, di cui la signora Gabbianelli crediamo parlare di omicidio.
Per sgombrare il campo da equivoci, diciamo subito che della caduta del grave (animato o già morto?), della sua torsione, della distanza dalla parete del vicolo, della sbarra di ferro anticaduta sulla finestra (di cui crediamo Mondani non faccia accenno, pur essendo fondamentale, al pari delle tracce delle scarpe sul marmo del piano della finestra medesima, di dubbia identificazione), si diciamo subito che non sono utili che a porre alcuni dubbi sulla eventuale morte del Rossi, dovuta a un presunto colpo inferto da oggetto che lascia una ferita a margini triangolari netti sulla nuca, come ritrovato.  Insomma, il Rossi aveva mostrato un crescendo di dubbi e preoccupazioni (preoccupazioni che sembrano smisurate per chi non ricopre altro che il ruolo di addetto stampa di una banca importante), secondo la moglie, perché aveva a lei detto che lo vogliono incastrare, coinvolgere nelle problematiche del MPS e del suo stato fallimentare.

David, vi ricorda qualcosa questo nome? non è raro trovarne dentro il mondo giornalistico e finanziario del mondo occidentale, come non è geniale pensare che il signor David Rossi, non poteva essere incastrato in nessun modo, da nessuno, se avesse realmente ricoperto solo e solamente la veste di addetto stampa del Mps.
Ora, non si capisce perché una persona con preoccupazioni gravi non lasci traccia di sue cognizioni e documenti (registrazioni, sms, insomma, ci sono tanti metodi, anche molto semplici), in mano a una persona fidata o a un notaio, in modo da garantirsi in qualche modo una copertura da eventuali rischi connessi a tali preoccupazioni (sempre che siano realistiche).

Ma fino a qui, l'indagine di Mondani va bene, e sottolinea anche il momento in cui si vede dalla stessa telecamera sul vicolo che riprende il corpo quasi esamine o forse già esamine di David Rossi, la caduta sul selciato di un quadrante dell'orologio di Rossi, senza cinturino (chiaro segnale per chi deve e sa interpretare, ovvio, ma di questo Mondani, seguendo i puri fatti, non ci dice nulla).

Ora, se anche tutta l'inchiesta di Report e di Mondani fosse perfetta, lo sarebbe solo sul piano formale, un bel servizio, ben fatto, con un indeep notevole, con interviste che ci fanno capire come tutto sia invischiato e impastato tra politica, sindacati, banche, associazioni, cooperative e dove anche se in tono minore, anche la presunta o fantasmatica opposizione politica, è ovviamente parte del sistema sensesa (macchina sociale e produttiva virtuosa), che noi chiamiamo macchina trita individui.

E' vero che già nel 2012, Report aveva fatto un servizio sul sistema sensese, che tutti sapevamo essere in procinto di saltare, ma quello che non si cita e che rimane come un ectoplasma nei servizi e articoli di tv e giornali (con poche eccezioni), è il ruolo del vero protagonista del sistema, il suo legante, il motore e cervello primitivo e unico, le cui pedine sono appunte dei pedoni diretti da re e regine: LA MASSONERIA.

Sarebbe stato importante capire come un ragazzotto promettente e di buone speranze proveniente da un paesino della Calabria, giunga a Siena a far pratica di avvocato, presso lo studio del prestigiosi avvocato Daniele Bielli, familiarizzi con l'ambiente (notoriamente chiuso ed ostico di Siena) e dopo poco, si sposa con la moglie di un giornalista locale, ancora oggi signora Mussati, che con le sue società e partecipate ha un piccolo impero immobiliare, anche grazie ai prestiti con garanzie reali del Mps, a quanto dice Dago, unica finanziaria a concedere i mutui.

Ora, forse per Mondani non sarà un fatto di alcuna rilevanza ma non si può ignorare che a quanto pubblicato da un quotidiano sensese, fondato da un medico famoso e noto per il bene che si è meritato in città, il dottor Fabio Rugani, scomparso da pochi anni. Bene, il quotidiano in questione, un piccolo quotidiano locale, dal 1996-97, ha pubblicato l'elenco dei massoni senesi. Tra questi poteva non figurare nell'elenco il prestigioso avvocato Bielli? No, ovviamente. Ora Mondani può capire perché un bravo giovine di campagna, viene a pascolar in quel di Siena.

Qui al minuto 29 potete ascoltare l'amico che ci parla da Siena.


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Orgoglioso di considerarmi suo amico
Sono bastate solo le sue dimissioni dall'Abi per stappare bottiglie, anche se virtuali, con cui brindare all'affossamento, sempre virtuale, di Giuseppe Mussari, del quale sono orgoglioso di definirmi suo amico. Orgoglioso al tempo stesso di essere nato tra una lastra e l'altra e di poter, molto tranquillamente, sostenere, senza tanti fronzoli ipocriti, le mie convinzioni, che non sono certo anche quelle dei miei tre quotidiani lettori. Conoscendo Siena, e riuscendo anche a capire che tra un portone e l'altro si rincorrono i passi, posso affermare che ho conosciuto Giuseppe Mussari nei suoi primi passettini in Tribunale, allorché mi difendeva, come sub dell'avvocato Daniele Bielli, in una delle numerose cause penali che ho avuto per diffamazione a mezzo stampa. Io ero abbastanza cresciutello, mentre lui era ancora un ragazzino e, forse, al primo incarico ufficiale da avvocato. La nostra amicizia è nata lì e si è consolidata tra i corridoi di Palazzo dove imperava Pierluigi Piccini, del quale sono orgoglioso per l'amicizia vera del recente passato. Oggi, quando tutti si nascondono ed escono dall'angolo per sputare dietro le spalle di Giuseppino della Mucchina, quell'orgoglio di essere sua amico cresce e tocca qualsiasi punta di iceberg. Io, Giuseppino della Mucchina, l'ho sempre conosciuto e non mi sognerò mai di pensare che il mio orgoglio possa mai essere intaccato. Così, semplicemente.
Sergio Profeti
25 gennaio 2013

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