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Sito dell'Associazione Italiana per lo Studio e Ricerca sui Comportamenti Violenti -CRCV- Italy. ---------- Violent Behavior and Prevention Research Center - VBRC -Au-- Lorenzi Alfredo, Neurobiol, Neurosc.Human Behavior Biosincr - Basil--Davis CA -- Karin Hofmann, Phd Aggressive Behavior--Au

Roberta Sacchi, finalmente vedo una criminologa che mi piace.

Questo pomeriggio, sulla rai1, nel salotto della Venier, tra uno sbadiglio e l'attesa
di un nuovo paziente, ho avuto il tempo di seguire la vicenda dell'omicido del giovane di Perugia, che mi ha incuriosito abbastanza, per quanto non sia riuscito al momento a conoscere alcuni dati con precisione, quindi non posso dire quasi nulla e ripondo in questo modo alle amiche e amici in chat che me lo chiedono.
Ho però ascoltato quanto diceva una giovane psicologa e criminologa, Dottoressa Roberta Sacchi, di cui mi sono appuntato il nome per poi dare un'occhiata sul web. Beh, che dire: in mezzo a un mare di criminologhe televisive usa e getta, finalmente ho la sensazione di averne trovata una con cui mi piacerebbe lavorare assieme. Questa Roberta Sacchi è tranquilla, parla con competenza e sicurezza, senza ostentazioni, va sempre dritta al punto, senza perdersi in aspetti periferici e non da sfoggio di bellezza e altri aspetti esteriori. 

Roberta Sacchi

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Dottore di Ricerca in Psicobiologia e Psicofarmacologia Studio: Via Itala 119, Roma Cellulare 338 8189320 Fax 06 89281074roberta.sacchi@cooperativa-tre.it 


- Psicologa giuridica, svolgo Consulenze Tecniche di Parte in ambito civile e penale, con particolare riferimento ad abusi sessuali sui minori, violenza sessuale, stalking, valutazione della capacità genitoriale in caso di separazione e divorzio, valutazione della Sindrome da Alienazione Genitoriale.

- Docente di Psicologia Giuridica presso il Master in Criminologia dell'Università Unintess.

- Psicologa, svolgo attività di sostegno psicologico a bambini, adolescenti e famiglie problematiche.

- Formatore di bambini, adolescenti e adulti in progetti di prevenzione e contrasto dei fenomeni di allarme sociale (pedofilia, bullismo, alcooldipendenza e tossicodipendenza) attraverso il role-playing.

- Criminologa, svolgo consulenze criminologiche giudiziali e stragiudiziali.

Certificazioni di Roberta Sacchi

  • Membro della Società Italiana di Criminologia

    • Società Italiana di Criminologia
  • Consigliere Albo Nazionale Criminologi

    • Università Internazionale di Scienze Sociali - UNINTESS
  • Responsabile area psicologia Centro ProAdria

    • Centro di Ricerca, Analisi Criminologica e Sicurezza per l'Europa Adriatica

Pubblicazioni di Roberta Sacchi

  • Orchi e bambini tra le mura domestiche

    • Cinquanta & più
    • 1 maggio 2009
    Autori: Roberta Sacchi
    Articolo intervista sulla pedofilia, sul comportamento del pedofilo e su come prevenire.
  • Sembra un gioco... Prevenire gli abusi contro i minori

    • Polizia Moderna - Rivista ufficiale della Polizia di Stato
    • 1 ottobre 2009
    Autori: Roberta Sacchi
    Articolo sulla metodologia di prevenzione della pedofilia
  • Speciale Sembra un gioco...

    • Rivista Minerva
    • 1 marzo 2010
    Autori: Roberta Sacchi
    Articolo sulla prevenzione della pedofilia
  • Stalking a Sabato giallo

    • Radio 1 Rai
    • 29 ottobre 2011
    Autori: Roberta Sacchi
    Intervista sul tema dello stalking. Anche un'occasione per portare all'attenzione del pubblico le sempre più frequenti denunce per stalking da parte di ex mogli o ex partner, nei confronti di ex mariti o ex compagni in caso di separazione o divorzio, per impedire l'affidamento o la semplice frequentazione dei figli.
  • Psicologia e criminologia delle organizzazioni criminali

    • Atti della I° Conferenza Internazionale "Le Politiche per la Cooperazione e la Sicurezza nell'Area Adriatica"
    • 18 gennaio 2011
    Autori: Roberta Sacchi


Mi sono trovato subito in sintonia con il suo pensiero professionale e con il suo modo di esprimerlo, al punto che di tutte le criminologhe che passano in televisione, è l'unica con cui potrei pensare di lavorare assieme, nonostante io sia un noto lupo solitario, con il pelo ormai arricciato e invecchiato, poco propenso a lavorare per gli avvocati e meno ancora per certe figure di magistrati e pm in particolare. 
Per questo tendo a dare consigli informali, quasi mai sotto forma di relazione, senza apparire in prima persona. Non è per vigliaccheria, ma preferisco starmene dietro un consulente, fornire i miei pareri a lui e ai suoi referenti, per evitare di finire nelle solite beghe di bassa portineria. Come Nero Wolf, ho poi una idiosincrasia per le beghe legali e le schermaglie giudiziarie, che spesso originano dai casi della criminalistica, in cui sono coinvolti consulenti e periti e inoltre sono molto autarchico e anche anarchico, quindi mal tollero i confini della legge e delle procedure nella mia attività professionale.
Non ho tariffe o parcelle prefissate: i referenti sono sempre lasciati liberi di pagarmi per quanto ritengono utili i miei consigli e nessuno è mai stato contestato, almeno non da me. Non ho mai effettuato una ricognizione di una scena del crimine, né mai ho tenuto colloqui con persone detenute, imputate o in attesa di giudizio (e mai ne terrò). 
Tutto quello che faccio lo faccio con la mia immaginazione, esperienza e intuito e inoltre, non sono un criminologo, nel senso che non conosco nulla di armi, polveri da sparo e altri aspetti simili, come le tracce ematiche e altri reperti. In genere mi limito a vedere se questi reperti e ritrovamenti, si infilano nella mia ricostruzione (pura speculazione mentale) oppure no. 
Il punto da cui parto è  sempre una accurata immagine della persona che ha compiuto una determinata azione: comincio a vederla muoversi nel suo ambiente, le pulsioni che la spingono, le tendenze sessuali, il suo passato infantile, eccetera. Per quanto incredibile, questa attività è pura speculazione, fantasia, immaginazione, immedesimazione anche. Poi ci sono gli strumenti, i software per ricostruire certe azioni in 3D e tanto altro. Inutile parlare di Rol e di capacità mentali, perché finirei per essere preso in giro ma ciascuno coltiva anche le sue piccole follie...
Non so come lavora mentalmente la Roberta Sacchi e sarei curioso al punto da chiederlo esplicitamente. Hai visto mai? Ma credo che non sarà molto differente dal seguire una immagine mentale e unirla alla propria esperienza. In fondo siamo esseri viventi e non delle macchine.



23 Aprile 2013

C'è stata una querelle con l'assoc. pazienti epilettici, in quanto la nostra, ha paventato che il Misseri potrebbe soffrire di fenomeni a tipo Aurea, con parziale abnubilamento dello stato di coscienza e in questi momenti, potrebbe compiere azioni anche violente.

Ora, non so perché la nostra R. Sacchi si sia infilata in una simile prefigurazione, dal momento che sono pochissime le persone affette da stati di "piccolo male", o fenomeni epilettici atipici, non propriamente limitati al lobo temporale (patologia più frequente) ma che implicano anche il parietale e una estensione anomala e diffusa, denominata " a piccoli fuochi" o "ad estensione crescente", che sappiamo essere tra quelli (ma non solo), in grado di comportare fenomeni di bassa soglia, poco riconoscibili anche allo stesso paziente e ai suoi familiari, che implicano (è solo un elenco che tiro giù senza ordine e parziale):
-stati di alterazione sensoriale e percettiva (alterazioni delle sensazioni, spesso fino a vere e proprie allucinazioni di rumori, voci, ma anche odori molto intensi o a volte piuttosto eterei, fino a quelle visive, ma queste sono più rare e sappiamo in parte anche il perché a livello neurologico centrale);
-alterazioni del livello di coscienza, in particolare di quello che definiamo livello di vigilanza, che si può allentare anche di molto, con comparsa di azioni automatiche in alcuni casi molto rari, fino ad arrivare al livello della visione a tunnel (fenomeno assai raro in queste tipologie di epilessia), o a stati di ottundimento della vigilanza, fino allo stato aurorale, in cui la realtà appare piuttosto falsata e irreale;
- come conseguenza di una alterazione della vigilanza, anche lo stato emozionale e cognitivo subisce una alterazione, con parziale perdita (sempre temporalmente breve) del contatto con i propri vissuti tipici e con i propri pensieri: In queste fasi è facile aversi anche lo stato di perdita dell'orientamento e del senso del tempo, nonché una parziale forma di amnesia che è caratteristica in quanto non retrogradsa ne anterograda ma coinvolgente il periodo trascorso sotto lo stato di alterazione luminale.

Ora sappiamo che è rarissimo che i pazienti sofferenti di queste forme a piccoli fuochi o a diffusione, vadano incontro a condizioni di alterazione dello stato di personalità al punto da commettere azioni anche violente, non tanto perché questo sia impossibile, quanto perché tali stati sono transitori e di breve durata (spesso meno di un minuto). Non si può escludere comunque che vi siano stati (come ne conosciamo)  situazioni come quelle ipotizzate, ripeto assai rare, ma non si vede il perché si dovrebbe ipotizzarlo per il Misseri, nel senso che allora possiamo ipotizzarlo per chiunque.
Comunque, dal momento che le forme epilettiche ed epilettoidi sono patologie neurologiche (ad effetti anche psichiatrici, non dimentichiamolo), da tempo si dispone di mezzi di indagine direi certamente molto rassicuranti in merito alla chiarificazione di tale condizione per chiunque e dunque anche per il Misseri.

 Misseri: questa persona ha mostrato nel corso del tempo franchi aspetti di personalità istrionica, proteiforme, sempre attenta all'occhio dei presenti e delle telecamere. La personalità del Misseri è di difficile collocazione all'interno delle figure discontinue del DSM e per contro, elaborando la teoria dei tratti si finisce per fare un calderone, un pentolone di tratti che dicono tutto e nulla. Credo come ci diceva Cassano, che certe personalità, come la Franzoni (e forse anche il Misseri), sono talmente complesse e poco conosciute che fanno pensare di non essere ricomprese nell'Asse II del DSM.


E' vero che il giudice non ha autorizzato una perizia medica ma è anche vero, come nel caso della Franzoni, che niente vieta alla difesa di sottoporre il proprio assistito a perizia, non trovi? 
Sempre che non si ricorra al metodo dello psichiatrometro o come è stato chiamato quello utilizzato per la Franzoni (personalità del tutto da studiare con grande attenzione scientifica, in quanto non border (ci sono vari cluster ma alla fine, le diagnosi di border le fanno gli psichiatri border, ci diceva il Cassano), forse più vicina al concetto di personalità alter segregata (una personalità autonoma che vive solo in certi momenti e all'oscuro dell'altra, che richiama il classico _ I due volti di Eva_). Poi ci sono altri aspetti che però mi è difficile inquadrare con coerenza, non avendo eseguito alcuna analisi delle sue immagini e movimenti (perché nessuno me l'ha chiesto e non ho un interesse personale).

In conclusione, ritengo che la vicenda Misseri sia uno dei soliti casi  in cui ad una sentenza di ergastolo seguirà inevitabilmente un'altra differente, perché le prove a carico delle due sono del tutto inconsistenti, o comunque non sufficienti ad appioppare una piena convinzione di colpevolezza da parte del giudice (principio che nel mondo anglossassone non esiste, esiste invece la formula dell'Oltre ogni ragionevole dubbio). 
Resta la domanda, che cosa dobbiamo fare della definita supertestimone e del fioraio che ha sognato o non ha sognato? Chiaro che ci dobbiamo porre la domanda in questi termini: manderemmo alla forca due persone sulla base di tali testimonianze? La risposta è certamente: No, almeno secondo la formuletta dell'oltre ogni ragionevole dubbio... Ma se a decidere è un solo uomo, che deve formarsi una sua convinzione, potrebbe anche decidere di essere convinto e mandare sulla forca due persone (che poi è come dire che ritiene importanti e fondamentali i due testimoni, di cui solo uno occasionale).

Ti saluto mia giovane e battagliera amica, spero di essere destinatario di qualcosa di più personale, voglio dire di scritto per me.
al.

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